mercoledì 14 ottobre 2015

EDDA PELLEGRINI CONTE: LA DANZA DELLE FALENE


(…) Finché un grido leopardiano dà netto segno del vivido amore di Edda Conte per questa vicissitudine terrena che ci avvolge e sconvolge; che ci esalta e ci annulla, facendoci meditare su quei perché che assillano l’uomo, l’unico animale cosciente della morte: “Dorme il colombo sotto la grondaia/ il capo nascosto sotto l’ala/ silenzioso compagno/ inconsapevole/ testimone dell’ora che passa” (Nazario Pardini: da Edda Pellegrini Conte: Navigare).

Vagano parole sulle labbra
tra i silenzi della mente
a obliare nell’attimo vitale
l’immensità di un Oltre di mistero
a cogliere nell’aria
i piccoli rumori solamente.
Oltre gli infiniti silenzi
il breve sorriso della vita (da Edda Pellegrini Conte: La danza delle falene). 

1 commento:

  1. La lettura, il riconoscimento da parte di Nazario Pardini è sempre il dono più gradito. Grazie! Edda Conte

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