venerdì 14 febbraio 2014

MARCO GUZZI: QUAL'E' LA VERA VIOLENZA?

Carissime amiche e carissimi amici,

temo che nei prossimi due decenni dovremo tornare a riflettere sull’uso della violenza (e quindi della guerra) nello scontro politico, sia nazionale che internazionale. Gli episodi italiani di queste ultime settimane sono soltanto un nuovo e piccolissimo assaggio. Purtroppo però anche su questo tema cruciale continuiamo a brancolare quasi sempre nel buio di una confusione mentale davvero drammatica. Vorrei proporvi perciò qualche brevissima meditazione preliminare sui veri focolai della violenza in atto e su come possiamo sperare di evitare che si scateni una nuova forma di rivolta solamente rabbiosa e distruttiva contro di essa:

1)    l’attuale struttura dei poteri forti che dominano incontrastati in questo mondo è di una violenza inaudita: la crisi finanziaria degli ultimi 5 anni lo ha solo mostrato con abbagliante e nuova evidenza: stiamo tutti scontando infatti la socializzazione delle perdite colossali prodotte da alcuni bankster (banchieri-gangster, neologismo coniato dall’Economist), per salvare i quali abbiamo sfasciato le finanze pubbliche. Da ciò ne è venuta “l’imposizione di feroci politiche di austerity a quasi tutti i paesi membri dell’Eurozona. La disoccupazione cresce, il disagio sociale si fa acuto, le sofferenze umane peggiorano: e tutto ciò accade perché all’origine l’intera collettività è stata obbligata a salvare le banche. Mentre i banchieri non hanno pagato nulla” (F. Rampini, Banchieri, Storie dal nuovo banditismo globale, 2013).
QUESTA E’ VIOLENZA VERA.

2)    Si parla ora di ripresa e di diminuzione della disoccupazione, a partire dagli Stati Uniti. Ebbene gli economisti Emmanuel Saez e Thomas Piketty ci informano che in questi primi due anni di “ripresa” il 93% dei guadagni sono andati all’1% dei più ricchi: sono sempre gli stessi cioè che si “riprendono”, che cioè continuano a prendersi tutto il malloppo, convincendoci, con l’aiuto del sistema informativo quasi al completo, che stiamo “uscendo dal tunnel”. Quanto al lavoro: è vero che si intravede una piccola crescita dell’occupazione negli USA, ma di quali lavori si tratta? Camerieri, commesse, lavapiatti, precariato prossimo alla schiavitù. A New York ormai con molti di questi lavori non riesci neppure a pagarti una camera in affitto. In un solo anno di “ripresa” 74000 newyorchesi sono precipitati nella povertà più nera, e non parliamo poi della qualità e dei compensi del lavoro giovanile in Italia….
     QUESTA E’ LA VERA VIOLENZA.

3)    Papa Francesco descrive la situazione in questi termini: “La crisi finanziaria che attraversiamo ci fa dimenticare che alla sua origine vi è una profonda crisi antropologica: la negazione del primato dell’essere umano! Abbiamo creato nuovi idoli. (…) Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone, in modo unilaterale e implacabile, le sue leggi e le sue regole. (…) In questo sistema, che tende a fagocitare tutto al fine di accrescere i benefici, qualunque cosa che sia fragile, come l’ambiente, rimane indifesa rispetto agli interessi del mercato divinizzato” (Evangelii gaudium n. 55-56).
QUESTA TIRANNIA ESERCITA UNA VIOLENZA OMICIDA.

4)    Tutto ciò non potrebbe accadere senza la collaborazione attiva e quotidiana di schiere di manager, di industriali, e di politici corrotti e conniventi, di giornalisti comprati, di intellettuali (?), scrittori, conduttori, autori, programmisti radio-televisivi, e cineasti tanto mediocri quanto collusi: un sistema politico, culturale, e informativo a tutto servizio dei Padroni/Vampiri o Masters of the universe che siano. Una vera e propria rete di oligarchie, caste, lobbies, sètte, logge, e mafie di ogni tipo, che, ad esempio, fanno passare furtivamente una riforma strutturale ed epocale, come la ricapitalizzazione della Banca d’Italia, su cui si discute da decenni, con un decreto legge, per altro mascherato dietro l’urgenza dell’IMU, utilizzando cioè uno stratagemma che fa pensare più alla Banda Bassotti che a un Parlamento democratico (questo articolo di Loretta Napoleoni spiega abbastanza bene cosa è accaduto:http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/30/imu-bankitalia-se-il-governo-e-le-banche-diventano-soci-in-affari/863652/ )
          QUESTA E’ VIOLENZA CRIMINALE DI SISTEMA.

5)    La dittatura del Dio-Denaro ha una storia molto lunga, ovviamente, che si accelera però e si estremizza in modo parossistico nell’ultimo secolo, fino a somigliare oggi ad un unico Regime totalitario che domina su tutta la terra. Già nel 1939 T. S. Eliot scriveva con acuta lucidità profetica: “La costante silenziosa influenza che si esercita in ogni società di massa imperniata sul profitto, e che conduce all’abbassamento del livello artistico e culturale, mi pare più insidiosa d’ogni forma di censura. La macchina sempre più perfezionata dell’organizzazione pubblicitaria e della propaganda – ossia la tecnica per influire sulle masse con ogni mezzo tranne che con l’appello alla loro intelligenza – agisce contro l’arte e la cultura. Ostili ad esse sono pure il sistema economico, il caos degli ideali e la confusione di pensiero che distinguono la nostra educazione tipicamente di massa”. Questa distruzione sottile e progressiva dell’umano è ormai, dopo 75 anni, ad uno stadio molto avanzato.
QUESTA E’ VIOLENZA ANTIUMANA, QUESTA E’ LA VERA    BARBARIE.

6)    Chi non passi la propria vita a denunciare questa violenza, pagando il prezzo che costa l’opposizione ad un sistema sempre più compatto ed omogeneo, fatto di compromissioni e di menzogne, non può permettersi poi di gridare contro il pericolo della violenza se qualche poveraccio alza un po’ i toni della sua protesta mentre crepa di fame e di continue umiliazioni. L’aggressione fisica e verbale non è mai legittimata, sia ben chiaro, ma questo lo possiamo affermare solo se ogni giorno ci spendiamo per denunciare e contrastare il regno sistemico della violenza dei poteri forti, la loro permanente aggressione fisica e verbale contro tutto ciò che ha cuore umano. Altrimenti siamo soltanto complici di una violenza senza volto e senza misura. (per approfondire cfr. M. Guzzi http://www.benecomune.net/articolo.php?notizia=1612). Anche qui risulta illuminante il pensiero di Papa Francesco: “La pace sociale non può essere intesa come irenismo o come una mera assenza di violenza ottenuta mediante l’imposizione di una parte sopra le altre” (EG n. 218).

7)    La violenza del sistema economico-politico-culturale dominante va insomma combattuta senza mezzi termini, e, a mio parere, solo il fuoco della speranza messianica, quella appunto che ci fa sperare di distruggere l’ingiustizia di questo mondo, può ridarci in questa fase cruciale della storia del pianeta l’energia sufficiente e il cuore giusto per una lotta di queste proporzioni. Solo quella energia spirituale, infatti, possiede ancora la forza di contestare e rivoluzionare fino alla radice le logiche assassine di questo mondo. Solo quella fede d’altronde ha condotto la modernità verso tutti i suoi traguardi evolutivi, come ci ricorda anche un pensatore laico come Habermas: “L’universalismo egualitario – da cui sono derivate le idee di libertà e convivenza solidale, autonoma condotta di vita ed emancipazione, coscienza morale individuale, diritti dell’uomo e della democrazia – è una diretta eredità dell’etica ebraica della giustizia e dell’etica cristiana dell’amore. (…) A tutt’oggi non disponiamo di opzioni alternative. Anche di fronte alle sfide attuali della costellazione postnazionale continuiamo ad alimentarci a questa sorgente. Tutto il resto sono chiacchiere postmoderne”. Questo fuoco deve e può OGGI rinnovare molto più a fondo il cuore dell’uomo e la scena planetaria e unificata del mondo.

8)     La nuova umanità inaugurata dal Cristo, infatti, denuncia e spodesta il regime demoniaco dei lupi voraci di tutti i tempi, viene a rovinare i demòni d’Egitto o di Wall Street, tanto che non appena lo incontrano gli spiriti immondi gli gridano: “Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci!” (Mc 1,24). E hanno ragione, Gesù è un distruttore tremendo, manda in rovina tutte le Torri, le Muraglie, e le Magie della menzogna omicida, comunque si camuffino: “il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo” (1Gv 3,8). Ma il Cristo, presente e operante ormai nel cuore di ogni uomo, distrugge soltanto con la forza della sua parola e della sua testimonianza: tutta la sua violenza consiste nella potenza di distruzione della verità incarnata. E’ questa potenza che oggi deve ritrovarsi e rilanciarsi contro un sistema globalizzato di violenza inaudita.

9)    Se non riusciremo ad incarnare con nuova forza la potenza messianica di contestazione e di rivoluzione permanente di questo mondo, rilanciando e purificando tutti i progetti di liberazione della modernità, dovremo ancora una volta subire lo scoppio di violenze puramente reattive e cieche, dovremo ancora una volta vedere spuntare nel cuore dell’Europa i Dèmoni prefigurati da Dostoevskij e gli Hyde profetati da Stevenson, che hanno già devastato tutto il XX secolo. Ma non dimentichiamo mai che Hyde non è che l’ombra di Jekill, gli appartiene cioè. La violenza dei sanculotti del Terrore, insomma, o dei bolscevichi non era che un prodotto diretto, l’ombra appunto, della violenza secolare del sistema assolutistico francese e di quello zarista, fondati sulla più assoluta e mai riconosciuta crudeltà. C’è solo un modo per impedire che Hyde uccida Jekill, e cioè se stesso, ed è la conversione di Jekill: Jekill, e cioè l’uomo occidentale planetarizzato, deve riconoscere l’ingiustizia e la violenza che lo abitano, e avviare un processo di radicale revisione delle proprie concezioni sull’uomo e dei propri progetti di sviluppo.

10)                      Questo processo richiede due grandi operazioni spirituali e culturali: da una parte dobbiamo sviluppare una rilettura in chiave appunto messianica della storia contemporanea e del progetto politico di liberazione avviato con la svolta moderna; e dall’altra dobbiamo portare avanti una profondissima rianimazione dell’esperienza della fede cristiana stessa, una vera e propria Nuova Evangelizzazione dei cristiani e delle chiese in primo luogo. Quanto al primo punto mi permetto di consigliarvi questo Video che trovate nel Link Videohttp://www.marcoguzzi.it/index.php3?cat=video/index.php,  del mio sito www.marcoguzzi.it :
Nuove Visioni
Crisi e rigenerazione del progetto democratico

Tonezza del Cimone (VI) - ottobre 2007
La crisi della democrazia senza più nemici

 - 
La crisi della democrazia come crisi
culturale dell'intero Occidente

 - 
Le radici storiche della crisi

 - 
Idee per una democrazia del XXI secolo

 - 
   
Quanto al secondo aspetto vi segnalo questo Corso universitario, aperto anche ad uditori esterni, che terrò a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense – Istituto di Teologia della Vita Consacrata “Claretianum” (Largo Lorenzo Mossa n. 4 – tel. 06.98376722)

24 febbraio – 3 marzo – 10 marzo – 17 marzo ore 16-19:
La Nuova Evangelizzazione
Un tempo nuovo per la Chiesa e per il mondo



Mercoledì 5 marzo alle ore 18, terrò presso la Libera Università di Bolzano (info e prenotazioni: info@ecolnet.bz; cell.: 3921046439), la conferenza organizzata dal Centro per la Pace, (http://peacebz.wordpress.com/2014/01/22/qualebellezzasalverailmondo/ ):

La poesia nel tempo della svolta 
Quale bellezza salverà il mondo? 


Venerdì 14 marzo invece, alle ore 18, nella Libreria Paoline 075.5736061, presenterò a Perugia il mio libro:

Imparare ad amare
La realizzazione dell’uomo

Giovedì 27 marzo alle ore 19, a Roma, Basilica di San Nicola in carcere, Via del Teatro di Marcello 46, Info:luigicpn@gmail.com; cel.: 3336131268, terrò la conferenza:
Un seme di nuova umanità
Tra Oriente e Occidente

Martedì 8 aprile a Firenze, alle ore 21, all’interno del ciclo di incontri “Costruire la città dell’uomo”, organizzato dal Gruppo Cultura 2000, parteciperò al Teatro “Le Laudi”, insieme a P. Bernardo Gianni, priore di San Miniato al Monte,  all’incontro:
Verso una nuova cultura e una nuova politica
Liberazione interiore per la trasformazione del mondo


Grazie a tutte/i dell’ascolto e della vicinanza spirituale.
Se lo ritenete opportuno, potete, come sempre, diffondere questo scritto tra i vostri amici, nei siti, blog, o Fb. Auguriamoci di saper utilizzare il fuoco della rabbia e della protesta legittime nella direzione della nostra continua conversione che smaschera, più di ogni altra cosa, gli inganni dei cuori ottenebrati. Lavoriamo insieme per una nuova stagione di vitalità spirituale e di creatività storico-politica, solo così  potranno iniziare a diradarsi le tenebre che avvolgono la terra.


Marco Guzzi




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